WIDHOC ha tenuto un seminario sull'uso del web e sugli aspetti tecnici del «Progetto esecutivo per l'implementazione di tecnologie di precisione e monitoraggio della falda acquifera presso la CRCC».
La giornata formativa rivolta agli agricoltori della CRCC rientra nel progetto di monitoraggio tramite sensori del Campo de Cartagena, che WIDHOC e INAM stanno sviluppando per conto del Dipartimento dell'Acqua, dell'Agricoltura, dell'Allevamento, della Pesca e dell'Ambiente.
La dottoressa María Manchado, addetta commerciale, e il direttore dei progetti, Félix Pérez, entrambi della WIDHOC, hanno illustrato ai membri della comunità il funzionamento del sito web creato dalla CRCC, come interpretare i grafici e i dati che vi compaiono, nonché il funzionamento delle diverse sonde che completano il datalogger D-WIDE.
È stato inoltre ricordato ai presenti che il progetto prevede l'installazione di 300 impianti nelle colture orticole, 25 nelle serre e 175 nelle colture arboree, di cui oltre la metà sono già stati installati.
Questi 500 punti di monitoraggio dispongono di 1000 sonde di umidità, 25 pluviometri, 50 misuratori di portata, 500 sensori ambientali, 25 piezometri, 5 piranometri e 5 stazioni meteorologiche.
Durante la sessione è stato spiegato agli agricoltori come registrarsi sul sito web del progetto (https://sensores.crcc.es) messo a disposizione dalla CRCC e come accedere ai dati relativi alle loro attrezzature.
È stato inoltre illustrato il pannello utente e le sue diverse sezioni: l'umidità volumetrica e la conduttività elettrica sono le più importanti e sono state adattate alle analisi del suolo effettuate in precedenza.
Altri dati forniti dal pannello utente sono la geolocalizzazione di ciascuna sonda e le previsioni meteorologiche, per evitare rischi inutili in caso di previsioni di pioggia.
Gli agricoltori hanno chiarito i propri dubbi durante la sessione di domande e hanno appreso che, installando un flussometro sulla testa di irrigazione, insieme all'attrezzatura che la CRCC ha fornito loro a titolo gratuito, rispetteranno la normativa vigente in materia di tutela del Mar Menor.
Questo progetto è finanziato per l'80% con fondi FEDER e per il 20% con fondi della CARM.
